Il percorso formativo prepara gli studenti ad affrontare interventi di conservazione e restauro su pitture murali, materiali lapidei, mosaici, manufatti provenienti da scavi archeologici, ceramiche, metalli e vetro.
La formazione ha un’impostazione multidisciplinare e integra insegnamenti teorici, scientifici, tecnici e pratici. Le attività di laboratorio e di cantiere costituiscono almeno il 60% del percorso complessivo, permettendo agli studenti di acquisire competenze direttamente applicabili al restauro conservativo in ambito architettonico e archeologico.
• Storia e teoria del restauro
• Storia dell’arte
• Legislazione dei beni culturali
• Elementi architettonici
• Museografia e museologia
• Iconografia
• Storia delle tecniche artistiche
• Chimica generale
• Chimica applicata
• Fisica applicata
• Biologia applicata
• Diagnostica
• Geologia
• Mineralogia
• Conservazione dei materiali
• Tecniche artistiche (attività pratica in laboratorio)
• Documentazione fotografica ed elaborazione grafica
• Disegno e rilievo su supporto informatico
• Sicurezza in cantiere
• Progettazione
• Fund raising
• Cantieri di restauro di materiali lapidei
• Stucchi e marmorini
• Pitture murali
• Seminari di approfondimento e workshop
Al termine del percorso triennale, dopo il superamento dell’esame finale, gli studenti conseguono la qualifica professionale di Tecnico del restauro di Beni Culturali, prevista dalla normativa nazionale in materia di tutela del patrimonio culturale.
I qualificati potranno inoltre essere inseriti nell’elenco ministeriale dei collaboratori restauratori e tecnici del restauro pubblicato dal Ministero della Cultura.
La qualifica consente di lavorare presso: